Oggi ho pisciato in testa a un vecchio filosofo.
Il vecchio bavoso mi contraddiceva citando.
Cartesio qui, Cartesio lì, copia-incollando il tedio.
"Io penso, dunque sono" belava.
...e citava.
Come se per pensare non ci volesse PRIMA un motore biologico deputato a questa funzione.
Io sono, dunque penso, gli rimbalzavo mentre pisciavo sulla sua zucca vuota. In un universo più che parallelo forse solo troppo lontano.
08/11/16
Io
01/11/16
@ioeilmiopc
E siccome Twitter non mi permetteva di rimuovere gli ultimi duemila tweets, ho deciso a malincuore di "spegnere" @ioeilmiopc dopo quasi nove anni. Ma ricomincerò da @meandapc (che finalmente ho commutato in @ioeilmiopc, sostituendo il vecchio con un nome approssimativo per riciclare il nome @ioeilmiopc: lo so, una cosa alquanto contorta ma efficace!), coerentemente con quelli che sono diventati i miei gusti stilistici di oggi. Inoltre so per certo che nel 2050 vincerò un premio Nobel per la matematica, tipo ottenere l'ambìto numero "35" sommando solo numeri pari e positivi, o magari per qualche scoperta rivoluzionaria nella fisica della letteratura romanza, nella chimica della poesia cinquecentesca, nella genetica di un'A.I. che saprà finalmente svelarci i segreti dei viaggi nel tempo, ma quello presente, in quest'oggi che secondo me è tutto quel che ci rimane. Ecco, e in quell'occasione tanto attesa io già lo so che davanti tutta quella gente importante mi scapperà la pipì e sarò già in ambasce abbastanza; figurarsi dover essere poi accusata dai mass media di scandalo, pornografia, cospirazione contro l'autorità costituita, brigantaggio, fankazzismo, blasfemia, isteria, valium, tavor, tè verde con bucce di prugne secche, codardia, stitichezza e altre avventure fantastiche avute anche prima e poi durante, e spero mai più. Perché peccare è umano, ma con un "Nobel" è tipo avere i privilegi di amministrazione per fare tanto più casino!
27/03/12
Il semaforo rosso, vigili e tutto quanto
Se vai in ufficio ascoltando questa roba, sul lavoro sarai molto più crudele della tua collega-nemica che nell'autoradio ha l'ultimo album di Celine Dion o la colonna sonora del diario di Bridget Jones.
Insomma sono lì in coda da mezzora e penso: boh chissà che sarà successo, ci sarà un incidente, un'alluvione, morti e feriti, Jimi stai calmo per favore…
Arrivo all'incrocio fatidico, dove mi aspetto un TIR rovesciato, una catastrofe naturale, la lava dell'(vulcano attivo di Osaka) che ha invaso la carreggiata… e cosa c'è? Niente. C'è un semaforo. E un vigile.
Il bello è che il vigile non ha alcuna funzione apparente, le sue veci potrebbe farle tranquillamente il semaforo che sta lì apposta tutto il santo giorno. Il vigile dà indicazioni ai fiumi di auto che si incrociano, ma dà indicazioni DIVERSE da quelle del semaforo. Ad esempio il semaforo è rosso ma lui mi fa segno di passare lo stesso.
Si accende finalmente la freccina verde per svoltare ma lui mi blocca perché ha deciso di far andare avanti quelli che vengono contromano... Insomma: la causa del casino è il nostro amico vigile, che mi guarda pure male visto che dalla mia auto escono rumori infernali.